Divisione ATEX
Divisione ATEX
Esiste un rischio di esplosione quando sono presenti vari elementi, un comburente: l’ossigeno dell’aria ad esempio un combustibile come gas o vapori tipo idrocarburi, solventi, vernici, diluenti, benzina, alcol, coloranti, profumi, prodotti chimici, agenti di fabbricazione delle materie plastiche e polveri come ad esempio magnesio, alluminio, zolfo, cellulosa, cereali, carbone, legno, latte, resine, zucchero, amido, polistirene, concime oppure un punto d’infiammabilità o una sorgente di accensione.
Per esempio, nel caso del riempimento di silos da granaglie, la concentrazione di polveri è molto elevata. L’atmosfera diventa quindi pericolosa: l’aumento della temperatura o una semplice scintilla può causare un’esplosione.
Quando si individua un rischio di esplosione in un ambiente (gas o polveri), gli viene collegato un requisito di sicurezza che impone l’utilizzo di dispositivi specifici detti antideflagranti.
Questi dispositivi garantiscono varie modalità di protezione finalizzate ad eliminare i rischi di esplosione.
| Classificazione della zona | Classificazione ATEX delle apparecchiature da utilizzare (riguardante il gruppo II relativo alle industrie di superficie) |
|---|---|
| Zona 0 (gas) / Zona 20 (polveri) / RISCHIO PERMANENTE | Categoria 1 / LIVELLO DI PROTEZIONE MOLTO ELEVATO |
La miscela esplosiva è presente in permanenza o per lunghi periodi.
| Zona 1 (gas) / Zona 21 (polveri) / RISCHIO FREQUENTE | Categoria 2 / LIVELLO DI PROTEZIONE ELEVATO |
|---|
È probabile la formazione di una miscela esplosiva durante le normali attività.
| Zona 2 (gas) / Zona 22 (polveri) / RISCHIO OCCASIONALE | Categoria 3 / LIVELLO DI PROTEZIONE NORMALE |
|---|
Non è probabile la formazione di una miscela esplosiva e, qualora si verifichi, sarà di breve durata.

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